Ottimizzare le immagini in ottica seo

Avrai sentito parlare tante volte di SEO con WordPress e altri importanti cms: fare SEO, tuttavia, spesso dà risultati molto diversi da quelli attesi. Accade perché non tante persone non tengono in considerazione fattori importanti, mentre pensano, invece, di lavorare su alcuni di essi e scalare la SERP, quasi miracolosamente.
Quando decidi di posizionare il tuo sito web sui motori di ricerca, è importante renderlo performante e uno dei fattori più efficaci per farlo è quello di ottimizzare le immagini in ottica SEO.

Esistono dei software molto usati per misurare la velocità di caricamento, come ad esempio PageSpeedInsights e GT Metrix, i quali consentono di valutare quanto effettivamente un sito sia accattivante per gli utenti e quindi concorrenziale.
Bisogna state attenti, perché le immagini possono essere molto pesanti e quindi rallentare il caricamento del sito stesso, per questo è fondamentale ottimizzarle per quanto concerne le dimensioni in pixel e il peso.

La dimensione in pixel delle immagini

La corretta gestione delle immagini è uno degli elementi principali quando desideri raggiungere determinati obbiettivi con il tuo sito web, ad esempio, se vuoi vendere, farti conoscere, ecc.
Purtroppo molte persone non hanno capito qual è il corretto ruolo che occorre riservare alle immagini: la confusione è generata dal fatto che l’uso dei cellulari dotati di telecamere sofisticate fa sì che siano caricate foto intorno ai 5 mb di grandezza che quando sono caricate sui social, invece, sono ridimensionate perdendo qualità. In molti siti accade esattamente la stessa cosa, ovvero le immagini sono aggiornate in modo molto simile a Facebook, causando perdita di qualità e diventando molto meno piacevoli e leggeri.
Le immagini che carichi sul tuo sito web sono calcolate in pixel per quanto concerne la larghezza e l’altezza.
Se stai usando cms come WordPress e Pestashop devi caricare immagini già pronte e che non necessitano modifiche come il ridimensionamento; in caso contrario, ovvero se è il tool a dover eseguire questo iter, rischi di sprecare risorse e di rallentare il sito.
Il consiglio è che è molto meglio preparare le immagini prima, da solo, piuttosto che riversare tutto sul cms.
WordPress, ad esempio, ti consente di aggiornare i contenuti, ma devi prendere da parte il processo che serve per inserire la foto sul sito e non farlo fare interamente a quest’ultimo, perché, altrimenti, le comprimerà facendone perdere qualità.
Prepara le immagini in anticipo, garantendo un funzionale compromesso tra qualità e fruibilità al tuo sito web.

Le dimensioni in byte delle foto

Non solo pixel, ma anche i byte caratterizzano il peso delle foto.
Anche in questo caso ti suggeriamo di comprimere previamente le foto per non perderne la qualità e per alleggerirle prima di caricarle sul csm.
Potresti usare un tool funzionale come Tinpng; è fatto in maniera apposita da comprimere e ridimensionare le immagini in vari formati come png o jpg o gif, i quali sono anche quelli più utilizzati. Tieni presente che anche Photoshop è uno strumento che si presta benissimo.
Per ottimizzare le prestazioni del sito, dunque, devi usare il formato corretto: quello jpg è sicuramente il più utilizzato per foto, banner e illustrazioni.
Il png, invece, è funzionale e talvolta sostituisce il jpg, ma è più adatto se hai uno sfondo trasparente, come nel caso di un’icona o un logo.
Il gif, anni fa, era molto usato per sfondi trasparenti e per realizzare immagini animate: oggi ha riconquistato il suo spazio con una tecnica nota come Cinemagraph, ideale per foto animate d’impatto notevole.

Il testo alternativo o l’alt text

Il testo alternativo, conosciuto anche come alt text, è un altro fondamentale parametro per ottimizzare il sito in ottica SEO.
L’alt text è usato su tutti quei browser per i quali le immagini non sono fruibili, come nei casi di persone che hanno problemi visivi, di coloro che hanno disagi dovuti al malfunzionamento del server o di quelli che hanno disabilitato la visione delle immagini di proposito, ecc…. Tutti questi soggetti, per leggere, usufruiranno dell’alt text.
Deve essere una descrizione semplice strutturata in maniera tale da corredare l’immagine spiegandola brevemente.
Google si concentra soprattutto sull’alt text ogni volta che cerca di capire quale sia il senso dell’immagine o di cosa rappresenta: ciò significa che il motore di ricerca attribuisce maggiore valore al tag alt che al tag title. In entrambi i casi, si tratta di informazioni usate dal search engine per dare ai visitatori in cerca di un’immagine quelle più corrispondenti alle loro query.
Per Google assume notevole importanza anche il nome del file. Sappi dunque che se un utente ama una specifica foto che è bene indicizzata, è possibile che sia incuriosito anche dal tuo sito e ne diventi visitatore regolare e probabilmente tuo cliente.
L’alt text delle immagini deve necessariamente includere le keyword principali dei contenuti che stai creando.
L’alt text, inoltre, deve avere un senso compiuto, non essere troppo lungo e assumere rilevanza per la SEO senza utilizzare una quantità eccessiva di keyword.
A differenza dei vecchi algoritmi, oggi l’abuso di parole chiave può compromettere il fine e avere un esito opposto, ovvero di allontanare i visitatori: questo penalizzerebbe il tuo sito attraverso un processo noto come keyword stuffing.

Il nome del file

Il nome che attribuisci alle immagini deve essere significativo, perché la loro lettura nonché l’interpretazione non avviene solo da parte dei visitatori, che la devono trovare interessante e pertinente, ma anche da Google, Bing, ecc.
Evita quindi di utilizzare nomi di file sovra-ottimizzati e usa quelli che si limitano a rinominare le foto con delle descrizioni che siano pertinenti.
Il testo è un’occasione preziosa che hai e che devi sfruttare per dare indicazioni a Google sul contenuto dell’immagine in questione: pertanto, deve essere sufficientemente descrittivo per fornire una chiave di lettura della foto associandola ai contenuti.
Sei hai in mente di usare una foto scattata con la tua fotocamera, ad esempio, avrai un file nominato “dsc0097.jpg”. Devi prenderlo e semplicemente rinominarlo con un nome che risulti descrittivo, del tipo “auto_bmw_2016”.
Mentre rinomini il file, non utilizzare caratteri speciali come asterischi, apostrofi, lettere accentate, ecc… Il motivo è che gli utenti potrebbero avere difficoltà di visualizzazione e possono ostacolare l’indicizzazione dell’immagine. Infine, evita di mettere spazi e inserisci degli underscore al posto loro.

L’utilizzo delle descrizioni SEO e delle didascalie sotto le immagini

Nella maggior parte dei cms più usati, come nel caso di WorPress, potrai notare di avere l’opportunità di inserire una didascalia che gli utenti potranno visionare a video, sotto l’immagine o secondo le impostazioni del tema che hai selezionato.
I visitatori del tuo sito web vedranno anche la descrizione che darà tutte le informazioni aggiuntive sul contenuto della foto, esattamente come avviene nel testo descrittivo. Nel campo riservato alla didascalia, è necessario inserirne una che sia tale da rafforzare il contesto semantico dell’immagine e accrescere la rilevanza dell’immagine.
La descrizione SEO delle immagini è usata da WordPress per tracciare il contenuto delle stesse negli elenchi dei media.