Google Panda Update

Il motore di ricerca più ampio della terra è in costante evoluzione. L’algoritmo Google Panda nato nel febbraio del 2011, ha escluso dalla Serp tantissimi siti che pubblicavano articoli considerati di poco valore.

Il nostro obiettivo è semplice: fornire alle persone le risposte più pertinenti alle loro domande il più rapidamente possibile.

L’azienda statunitense ha un solo obbiettivo, che ogni sito web pubblichi contenuti che siano soddisfacenti per il lettore, e soprattutto che siano in grado di fornirgli le risposte che cercano. È molto meglio puntare alla qualità che alla quantità e offrire contenuti di valore.

…abbiamo introdotto un miglioramento algoritmico piuttosto grande al nostro posizionamento, un cambiamento che ha un impatto notevole sull’11,8% delle nostre query e volevamo far sapere alle persone cosa sta succedendo. Questo aggiornamento è progettato per ridurre le classifiche per i siti di bassa qualità: siti a basso valore aggiunto per gli utenti, copiare contenuti da altri siti Web o siti che semplicemente non sono molto utili. Allo stesso tempo, fornirà un posizionamento migliore per i siti di alta qualità: siti con contenuti e informazioni originali come ricerche, rapporti approfonditi, analisi ponderate e così via.

Google Panda: come ha cambiato la Serp

L’algoritmo di Google Panda ha avuto conseguenze, più o meno positive, anche sulla Serp. Ogni volta che viene apportato un aggiornamento un sito web può trarne vantaggio oppure perdere il suo posizionamento.

Da che cosa dipende tutto questo? Chiaramente dall’intelligenza che il sito web utilizza per adattarsi all’algoritmo e alle sue regole. Basta pensare al fatto che dopo aver lanciato Google Panda, il 7% della query in lingua italiana e il 12% di quella inglese, sono state completamente ribaltate.

Tra i siti colpiti in modo negativo dall’aggiornamento rilasciato da Google si trovano anche colossi come:

  • Ask.com con il 50% di traffico in meno;
  • Webopedia.com meno 50% di traffico;
  • Ebay.com 33% di traffico perso;

e moltissimi altri, sia famosi che meno importanti, che hanno perso posizionamento in Serp e traffico.

Ma perché i colossi hanno perso così tanto? La risposta è stata data da Marcus Tober, il fondatore di Search Metrics, che per primo si è accorto di questo avvenimento. Ha spiegato, infatti, che molti siti si appoggiano a delle fonti di tipo esterno: banner pubblicitari, fornitori esterni o notizie di gossip, che spesso si rivelano poco pertinenti.

Google Panda: come funziona e cosa è cambiato

Google Panda è un algoritmo, il suo obbiettivo è quello di riordinare e classificare i siti per la Serp in base ai nuovi criteri e basandosi sul punteggio di ranking che viene dato ad ogni piattaforma sul web.

Subito dopo il rilascio, Muntain View, ha detto che questo ultimo aggiornamento è stato pensato per ridurre il ranking dei siti di bassa qualità. I webmaster devono quindi fare in modo che i loro siti abbiano contenuti di alta qualità. I fattori esaminati per individuare i siti di scarsa qualità sono diversi. Va sempre tenuto presente che le persone che fanno ricerca su Google vuole avere contenuti di qualità e scritti in modo corretto e non testi scritti male, copiati o che contengono informazioni inutili. Inoltre i webmaster devono sapere che i contenuti di scarsa qualità impattano sul posizionamento anche se sono presenti solo in una parte del sito.

Per riassumere, insomma, non solo i contenuti di basso valore andranno a creare danni all’interno della pagina, ma, la penalizzazione colpirà tutto il sito.

Google Panda: i criteri per valutare un sito web

Google Panda per attribuire il nuovo punteggio per il ranking non utilizza soltanto software e robot con intelligenza artificiale, ma anche esseri umani che sono stati sottoposti ad un test nel quale hanno dovuto rispondere a domande specifiche.

Questo funzionamento è stato comunicato da esperti Amit Singhal su https://developers.google.com/search/blog/2011/05/more-guidance-on-building-high-quality . Di seguito tutte le varie domande del test: Il test per le persone comprendevano domande del tipo:

  • Ti fideresti delle informazioni presentate in questo articolo?
  • Questo articolo è stato scritto da un esperto o da un appassionato che conosce bene l’argomento o è di natura più superficiale?
  • Il sito ha articoli duplicati, sovrapposti o ridondanti sugli argomenti uguali o simili con varianti di parole chiave leggermente diverse?
  • Ti sentiresti a tuo agio nel fornire i dati della tua carta di credito a questo sito?
  • L’articolo contiene errori di ortografia, stilistici o fattuali?
  • Gli argomenti sono guidati da interessi genuini dei lettori del sito o il sito genera contenuti cercando di indovinare cosa potrebbe posizionarsi bene nei motori di ricerca?
  • L’articolo fornisce contenuti o informazioni originali, rapporti originali, ricerche originali o analisi originali?
  • La pagina fornisce un valore sostanziale rispetto ad altre pagine nei risultati di ricerca?
  • Quanto controllo di qualità viene effettuato sui contenuti?
  • L’articolo descrive entrambi i lati di una storia?
  • Il sito è un’autorità riconosciuta sul suo argomento?
  • Il contenuto è prodotto in serie da o esternalizzato a un gran numero di creatori o distribuito su una vasta rete di siti, in modo che le singole pagine o siti non ricevano la stessa attenzione o cura?
  • L’articolo è stato modificato bene o sembra sciatto o prodotto frettolosamente?
  • Per una query relativa alla salute, ti fideresti delle informazioni di questo sito?
  • Riconosceresti questo sito come una fonte autorevole se menzionato per nome?
  • Questo articolo fornisce una descrizione completa o esauriente dell’argomento?
  • Questo articolo contiene analisi approfondite o informazioni interessanti che sono oltre ovvie?
  • È questo il tipo di pagina che vorresti aggiungere ai segnalibri, condividere con un amico o consigliare?
  • L’articolo contiene una quantità eccessiva di annunci che distraggono o interferiscono con il contenuto principale?
  • Ti aspetteresti di vedere questo articolo in una rivista stampata, un’enciclopedia o un libro?
  • Gli articoli sono brevi, privi di sostanza o comunque privi di dettagli utili?
  • Le pagine sono prodotte con grande cura e attenzione ai dettagli rispetto a meno attenzione ai dettagli?
  • Gli utenti si lamenterebbero quando vedono le pagine di questo sito?

Google Panda: come non essere penalizzati

Dopo tutto quello che abbiamo visto la domanda che tutti, giustamente, si pongono è sempre la stessa: come evitare di essere penalizzati da Google Panda?

Vediamo insieme qualche regola che ti potrà essere d’aiuto per evitare al tuo sito di perdere posizioni in Serp:

Troppi banner pubblicitari

Evita di mettere troppi annunci, che appartengano ad Adsense o ad altri Network pubblicitari. Google Panda penalizza in modo maggiore tutti quei siti che tendono a riempire le loro pagine di banner, specie se si trovano sulla pagina iniziale chiamata anche “above the fold”

Evitare i duplicati

Se per risparmiare tempo e fatica ti limiti a fare un semplice copia e incolla di contenuti pubblicati su altri siti sappi che la penalizzazione è garantita. Quindi evita i duplicati, Google Panda se ne accorgerebbe subito e poi riuscire ad uscire da queste penalizzazioni non è affatto facile.

Pagine povere di contenuti

E’ vero, non ci sono parole precise che possono accontentare l’algoritmo di Google, in ogni caso non vale la pena di avere pagine con contenuti scarsi o assenti. In special modo se al suo interno ci sono molti banner. Devi sempre fare del tuo meglio per dare agli utenti le risposte che cercano quando visitano la tua pagina, e farlo nel modo più completo possibile.

Attento al bounce rate

Questo è un ulteriore elemento che determinerà il tuo posizionamento in Serp. Il bounce rate indica il lasso di tempo che ci mette l’utente prima di abbandonare il sito che sta visitando. Per fare in modo che il visitatore non abbandoni subito il tuo articolo devi:

  • Avere tempi di caricamento veloci;
  • Scrivere articoli che siano chiari e che diano le risposte cercate;
  • Evitare di infastidire il targhet con i pop-up;
  • Differenziarti dai concorrenti;
  • Creare una struttura chiara e un menù piacevole.

Un ultimo consiglio che posso darti è quello di cercare un modo affinché i tuoi visitatori decidano di condividere i tuoi articoli nei loro social network. Google Panda naturalmente tiene in considerazione anche questo aspetto.