Link Building

Parlando di Digital Marketing, non è possibile non considerare i link interni. Se quelli esterni (backlink) contribuiscono ad accrescere il prestigio del dominio, i link interni aiutano a creare una rete di informazioni e nozioni tra le pagine interne al tuo sito, che possono offrire al lettore ulteriori spunti di riflessione in merito ad argomenti affini o complementari. Tutto questo fa parte della SEO e in tale strategia deve rientrare.

Cosa sono i link interni

I link interni fanno riferimento a collegamenti che si instaurano tra una pagina e un’altra del medesimo sito, ovvero dello stesso dominio. Se hai un sito a tema moda (ad esempio un blog), scrivendo un articolo sul trend del momento puoi inserire un link che rimanda ad un altro articolo appartenente al medesimo blog. Oppure se sul tuo sito stai scrivendo di racchette da tennis, puoi linkare il contenuto che la settimana precedente hai scritto sulle palline. I link interni acquisiscono maggior valore per chi ha un sito ecommerce: al cliente che ha aperto la pagina per acquistare un paio di scarpe, puoi inserire un link che lo conduce direttamente a quella delle calze, in modo da comporre una vendita abbinata. Il valore dei link interni, quindi, è determinato pure da aspetti economici: una buona struttura di link interni può incrementare le tue vendite e contribuire ad innalzare il fatturato, stimolando e incentivando le decisioni degli utenti.
I link interni sono parte integrante della SEO e per questo meritano attenzione: anche Google li analizza e se trova collegamenti mancanti, corrotti, non più validi, potrebbe devalorizzare il ranking della pagina.

Come operare con i link interni in ottica SEO

Ci sono alcuni accorgimenti SEO che possono migliorare i collegamenti interni.

  • Link funzionanti: prima di ogni cosa, è importante che un link sia funzionante. Cliccare su un collegamento e arrivare in una pagina bianca o di errore non è piacevole. La sensazione è la stessa di quando vai a comprare il telefonino nuovo e trovi il negozio chiuso. In questo modo la User Experience non potrà certo essere positiva e ciò viene rilevato dai crawler di Google. I link che inserisci devono quindi essere funzionanti. Se non lo sono il problema per te è duplice: da un lato non agevoli certo la consultazione del sito agli utenti, dall’altro significa che, trattandosi di link interni e quindi sempre del tuo sito, una parte di esso non funziona correttamente. Quando inserisci un link all’interno di un contenuto, prima di andare online verifica che il percorso sia corretto e che tutto abbia una logica.
  • Contenuti di qualità: come anche i backlink, un collegamento interno deve mirare ad un approfondimento tematico. Un lettore, prima di mettersi alla ricerca di risorse esterne, deve poter trarre quanto più possibile dal tuo sito a livello informativo. Mentre pubblichi un contenuto, domandati cosa potrebbe desiderare in più chi lo leggerà. Se già nel tuo sito ci sono approfondimenti a tema, indicali e suggerisci il link adatto. In questo modo l’utente potrà fidarsi di te pienamente, la sua User Experience migliora e passerà sul tuo sito più tempo (e se vendi prodotti o servizi potrebbe anche decidere di comprare).
  • Strategia: i link interni sono anche elementi strategici. Lo diventano quando consentono al lettore di trovare un articolo altrimenti difficile da individuare nel sito e consentono a te di valorizzare un eventuale concetto, rafforzandolo e orientando l’attenzione dell’utente verso ciò che a te è più conveniente, ad esempio creando appositi collegamenti con le pagine di prodotti che possono destare interesse al visitatore, mantenendo sempre il collegamento con l’argomento sviluppato. Tramite la cura dei link interni è possibile migliorare nel tempo il tasso di conversione. Questo meccanismo non deve però distaccarsi dalla tematica dominante.
  • Scrittura SEO: la SEO favorisce la lettura e la comprensione di un testo online che appartiene alla strategia di Content Marketing. Va da sè che un contenuto scritto secondo tali regole sia più propenso a favorire la User Experience e quindi la valenza di un sito piuttosto che un altro. Se un utente che si trova a leggere la pagina di un tuo blog riscontra non solo contenuti validi ed esaustivi, ma anche una esposizione chiara in grado di incentivare la comprensione, quasi sicuramente avrà modo di tornare a consultare i tuo sito.
  • Predisposizione link in ottica SEO: i collegamenti interni agevolano la scansione dell’intero sito da parte di Googlebot, facendo scoprire nuovi contenuti. Strategicamente è possibile indirizzare tale attività verso quelle pagine ritenute migliori, al fine di migliorare la valutazione e quindi il ranking.

Come determinare il posizionamento dei link interni

Al fine di ottenere i migliori risultati SEO è utile pensare alla collocazione dei collegamenti interni tra le righe del testo scritto. Il posizionamento non è casuale, ma, al contrario, deve essere pensato in modo preciso e scientifico. La regola generale suggerisce di posizionare il link interno nel punto in cui, a tuo parere e in base alla struttura del contenuto, il lettore possa desiderare un approfondimento, al fine di agevolare la comprensione del concetto espresso e dell’argomento trattato. La scelta è duplice: una prima idea riguarda i link di approfondimento veri e propri, mentre un’alternativa considera il rimando a pagine volutamente da te indicate per orientare il pensiero del cliente e catturarne l’attenzione (ad esempio una pagina della tua sezione ecommerce). Meglio scegliere pochi link e distribuirli nel testo. Vi è una scuola di pensiero che indica come soluzione ideale il posizionamento degli internal link nelle prime righe e nelle ultime, per evitare distrazioni durante la lettura del contenuto nella sua parte centrale. Questa idea ha una sua logica, rispetta la SEO e per molti contenuti rilascia risultati positivi.

Pillar, cluster e link interni

Siccome la scelta del posizionamento va commisurata al contenuto e alla sua struttura, vige oggi un’altra idea, alternativa alla prima, che prevede uno schema di successo composto da pillar e cluster: il primo è un testo solitamente articolato che tratta argomenti di carattere generico, il secondo è invece un contenuto di approfondimento, quindi più specifico rispetto al primo, che però ad esso si collega poichè affine all’argomento.

Esempio: hai un sito che vende attrezzatura da sci con un blog interno. Sviluppi un articolo (pillar) su come deve essere l’abbigliamento del perfetto sciatore, analizzando a grandi linee l’importanza degli occhiali, del casco, della tuta, degli sci, dei bastoncini, dei guanti e degli scarponi. Per ciascun paragrafo inerente questi sotto argomenti puoi inserire un link che rimanda ad articoli più specifici che parlano di come viene scelto un paio di guanti da sci, di quali sono i criteri di scelta degli occhiali, delle differenze tra i diversi modelli di sci, ecc. Questi sono articoli cluster, ciascuno dei quali sottintende un link interno inserito nell’articolo pillar.

In questo caso necessariamente avrai più link interni e il loro posizionamento non potrà certo essere all’inizio e alla fine, ma vedrà una distribuzione più o meno omogenea all’interno del testo pillar. In questo modo, infatti, non svelerai tutto nel pillar, ma inviterai l’utente a spaziare ai cluster indicati, conducendolo passo dopo passo verso un’esperienza di navigazione positiva ed esaustiva.

Una volta stabilita la struttura e compiuta la scelta strategica di posizionamento, i link devono seguire una precisa gerarchia. Il contenuto rilanciato non può sostituire quello principale che il lettore sta leggendo. Ci sono contenuti più importanti di altri e tale classificazione interna deve essere rispettata anche attraverso la strategia di internal link.

Questo porta anche a sviluppare contenuti che non siano copia di altri nemmeno in forma parziale, esaltando così le regole SEO e valorizzando l’intero sito. Una volta stabiliti i link interni da inserire e il loro posizionamento, cerca di pensare sempre a chi starà dall’altra parte del monitor, ovvero ai tuoi lettori fidelizzati e a quelli potenzialmente interessati ai vari argomenti trattati. Pensa a come regalar loro una valida esperienza di consultazione, a offrire loro dei contenuti di qualità e di reale valore. Con tali premesse, la scrittura SEO ti consentirà di sviluppare strategie vincenti attraverso l’uso di strumenti validi e semplici, ma capaci di fornire un valore aggiunto notevole sia al tuo sito che agli utenti.