Ubersuggest SEO Tool

Ubersuggest è un eccellente strumento SEO, etichettato come il miglior Google Suggest Scraper, visto che ti permette di:

  • trovare le migliori keyword per il tuo sito internet;
  • ricercare le parole chiave secondarie, semplicemente digitando nuovi termini accanto alla keyword principale;
  • tenere sotto controllo l’andamento del tuo sito internet e quello dei tuoi competitor;
  • venire a conoscenza del volume di ricerca di una keyword, compreso il costo per click; lo stesso lavoro, inoltre, può essere fatto su parole chiave simili;
  • trovare temi utili e dibattuti per i tuoi progetti di blogging o per la tua attività di web writing.
  • esaminare i tuoi backlink e quelli della concorrenza

Denominatore comune di tutte queste attività portate a termine ricorrendo ad Ubersuggest è che hai l’opportunità di migliorare il posizionamento del tuo sito web.

Qualche cenno storico

Questo potente strumento SEO, oggi ampiamente adottato su scala internazionale, ha un cuore pulsante made in Italy: a svilupparlo, infatti, è stato l’esperto di digital marketing, Alessandro Martin. Poco tempo fa, però, Ubersuggest è stato rilevato da un marketer statunitense, Neil Patel, che lo ha arricchito di tutta una serie di funzionalità innovative, cambiandone drasticamente in layout grafico che, nel complesso, appare più intuitivo.

Ubersuggest ti semplifica il lavoro

Siccome l’argomento SEO non è affatto semplice, specie per chi muove i primi passi nel mondo del web, occorre constatare che Ubersuggest è in grado, senza ombra di dubbio, di semplificarti il lavoro, a patto di non perdersi nelle sue innumerevoli funzionalità che hanno il merito di aumentare sensibilmente la posizione e la visibilità del tuo sito internet sui motori di ricerca, Google in primo luogo.

Ti offriamo così una panoramica a 360 gradi su come funziona Ubersuggest.

Come funziona Ubersuggest?

Il funzionamento di Ubersuggest è semplice ed intuitivo. Inizia recandoti nella sua homepage e compila i tre campi seguenti:

  • Keyword
  • Fonte
  • Lingua

La ricerca può essere effettuata non solo sui motori, ma anche nella sezioni news, su Youtube e nelle categorie relative alle immagini o allo shopping. Il risultato di turno ti verrà restituito in basso: ogni parola chiave presa in esame presenterà i suoi dati di riferimento, ossia:

Volume di ricerca

Il suddetto parametro indica il numero di volte in cui la parola chiave viene ricercata al mese dagli internauti. A fronte di un valore più elevato, vi sono tutti i presupposti per sostenere che chiaramente risulta altamente spendibile. Di converso, però, è anche troppo generica e, almeno potenzialmente, eccessivamente dispersiva. Non è detto che inquadri al meglio le necessità della community della Rete. Molti di quelli che la digitano, infatti, potrebbero benissimo non rientrare nella tua audience e non avere interesse nei confronti della tua offerta commerciale o dei tuoi contenuti. In questi casi, è sempre opportuno cercare di essere specifici, intercettando prima di tutto la nicchia, ossia quel ristretto gruppo di persone che realmente nutrono interesse per ciò che hai da proporre.

Competition

questo parametro indica il livello di concorrenza che c’è per una parola. Vi sono tre colori: il verde indica che non c’è competitività, il giallo che il livello di competitività è medio, mentre il rosso che c’è forte bagarre;

CPC (costo per click)

Trattasi in estrema sintesi della media dell’imposto investito per i click in tutte le campagne di natura pay per click;

Il valore in oggetto riguarda l’indice difficoltà stimato nell’essere in grado di generare traffico a pagamento con quella keyword. Ad incidere sul paid difficulty vi sono le cifre che le altre realtà imprenditoriali investono su quella determinata parola chiave.

In fase di ricerca, puoi avvalerti di tutta una serie di filtri utili, come ad esempio quello dedicato a Google Suggest e a Keyword Planner, quello inerente alle parole chiave che ti occorrono e quello relativo alle keyword da escludere.

L’importanza della fase di analisi migliorare il posizionamento del tuo sito web

Grazie ad un lavoro certosino dedicato all’analisi delle parole chiave, Ubersuggest ti permette di migliorare il posizionamento del tuo sito internet. Occorre effettuare un tracking preliminare del posizionamento: accanto ai risultati della keyword per cui nutri interesse, ti viene indicato a mo’ di elenco quali sono le pagine web meglio posizionate.

Allo stesso modo, puoi effettuare un’accurata verifica delle pagine web che possono contare su un maggior numero di visite e di backlink. Il tutto, a differenza di quanto avviene con altri strumenti SEO, a costo zero.

Uno dei molteplici punti di forza di Ubersuggest è la semplicità con cui identifica le pagine web meglio posizionate su Google&C. , oltre che quelle che possono contare sul maggior numero di condivisioni sui social network e di backlink. Ti basta semplicemente cliccare sul risultato di riferimento e visualizzare nei minimi particolari per quali parole chiave è posizionato. Accanto, ti viene mostrato sia il volume di ricerca e il CPC.

Nel lavoro di analisi, figurano anche i backlink. Trovare su quanti backlink può contare il tuo sito internet è fondamentale in ottica di posizionamento. Trattasi del punto di partenza per un ottimo lavoro di analisi: dopodiché è bene suddividerli in relazione al dominio. Scaricando l’elenco in formato CVS è possibile avere a portata di mouse tutta l’analisi, in modo da avere una panoramica ancora più chiara. L’uso dei filtri ti permette di semplificarti la vita, perché puoi ottenere i link in base al dominio, gli indirizzi dei siti internet che ti hanno linkato e le parole chiave adottate nell’anchor text.

Il ruolo di Ubersuggest nella SEO: dalla definizione del target al calendario editoriale

Ubersuggest è uno dei tool SEO più affidabili in assoluto, in quanto ti consente di trovare le parole chiave utili nel tuo business, ma anche nel mondo del web writing e nell’ottica del miglioramento dei meta tag Google. Insomma, quello che ci vuole per un posizionamento ottimale del tuo sito web sui motori di ricerca.

Prestando massima attenzione alle interrogazioni di ricerca digitate dagli internauti sui motori, puoi definire in maniera precisa il tuo target di riferimento. Tutto ciò è importantissimo, a prescindere dall’attività che svolgi online: se hai un negozio online, puoi sapere cosa vuole la tua domanda di riferimento e comportarti di conseguenza, modificando la tua offerta commerciale anche sulla base dei gusti che più vanno per la maggiore. Se, invece, sei un blogger, puoi sapere quali sono i temi più apprezzati dai tuoi lettori ed incanalare gli articoli verso un determinato filone.

Risultato? Grazie al lavoro di Ubersuggest, la definizione del target del tuo portale di e-commerce o del tuo blog è molto più semplice. Le query, infatti, hanno il merito di descrivere in maniera accurata il perché gli utenti ti cercano ed atterrano sul tuo sito internet: quindi, domande, bisogni, esigenze e stili di vita possono essere circoscritti ed inquadrati al meglio. Da lì, dovrai poi adeguare il tuo calendario editoriale, focalizzandoti su tre aspetti:

  • cornerstone content: ossia gli argomenti generici che più vanno per la maggiore;
  • pillar article: i temi più trattati, su cui puoi strutturare al meglio i tuoi articoli;
  • longtail article: temi specifici e di nicchia (nell’accezione positiva del termine), collegati ad un determinato argomento.

Tutto questo lavoro di analisi non è solo utile ai blogger per attirare l’attenzione del maggior numero di lettori. Anche chi ha un negozio online, può affiancare al portale di e-commerce un blog di stampo aziendale, dove trattare e recensire i prodotti di punta e quelli di nicchia che meglio rappresentano il suo core business. L’intento sarà quello di aumentare il traffico sul suo negozio online e, di conseguenza, anche le vendite online, i profitti e il fatturato. E anche in caso di non acquisto, puntare a farsi rilasciare quanto meno un indirizzo di posta elettronica tramite apposito form che deve essere sempre ben visibile, è il primo passo per avviare la fidelizzazione dell’utente: da qui, infatti, sarà possibile iniziare ad inviare la newsletter periodica.

Dopo il lavoro di SEO copywriting, Ubersuggest ti permette di migliorare anche la scrittura del singolo articolo. Il lavoro di analisi delle parole chiave, infatti, è utile anche per impostare e, nel caso, per modificare i vari titoli in H2 e i diversi sottotitoli in H3.

Sta a te trovare le parole chiave principali e secondarie da inserire, affinché centrino appieno i reali bisogni del tuo target di riferimento.

Conclusioni

Prestando attenzione alle dritte appena indicate, sarai certamente in grado di migliorare il posizionamento del tuo sito web su Google e sui vari motori di ricerca, coprendo magari il divario dai competitor che operano nel tuo settore. La presenza consolidata di un brand sul mercato passa anche da step come quello inerente alla scelta del SEO tool adatto al proprio business: e Ubersuggest, sotto questo punto di vista, dimostra tutta la sua versatilità e poliedricità.