User Experience

User Experience e SEO: si sente spesso parlare di questi due concetti. Per la precisione, se la SEO può essere considerata una vera e propria strategia di content marketing, la User Experience (UX) dovrebbe essere un obiettivo. Con tale premessa possiamo affermare come attraverso l’ottimizzazione SEO è possibile migliorare l’esperienza utente nell’approcciarsi ad un sito o ad un contenuto. Oggi quasi tutto si svolge attraverso algoritmi che sono però orientati ad essere quanto più possibile umanizzati, assimilati all’essere umano, interpretando le scelte e le impressioni.

Cos’è la User Experience

Quando una persona si serve di un servizio o di un bene, si può parlare di user experience. Il concetto è ben più ampio rispetto all’interpretazione che si dà in ambito informatico, anche se in quest’ultimo settore viene spesso chiamato in causa. Nello specifico, nel momento in cui un utente consulta un sito internet si forma un’idea in testa che può essere più o meno positiva in base alle percezioni avute durante la navigazione, all’interfaccia disponibile, alla struttura delle pagine, ai contenuti: tutto questo porta alla creazione di una vera e propria “experience” del cliente. Per acquisire fiducia, per far sì che il soggetto possa ritornare sul tuo sito o magari acquistare nuovamente da te, devi fare in modo che la sua UX sia positiva.

L’impressione che l’utente ha durante l’interazione con un social, con un sito o con un ecommerce, è qualcosa di soggettivo e non è esprimibile attraverso un valore che tu stesso puoi modificare i maniera diretta. Ciò che però puoi fare è creare tutte le condizioni per poter regalare ai tuoi utenti (clienti reali, potenziali, interessati), una buona sensazione. A parità di prodotti, un soggetto tenderà ad acquistare dal sito con cui si è trovato meglio, a partire dalla semplice consultazione.

E’ doverosa una precisazione. Potrebbe capitare di sentire parare di Customer Experience (CX) poichè la UX viene spesso definita alternativamente anche CX. Ciò avviene soprattutto con riferimento a clienti o utenti consolidati nel tempo che beneficiano di un determinato servizio con una certa costanza e ripetitività.

SEO e UX

Seo e User Experience vanno a braccetto nonostante non vi siano regole ufficiali. I due concetti si intersecano e divengono l’uno influenzante dell’altro.
La SEO racchiude tutte quelle indicazioni al fine di redigere contenuti che facilitino la consultazione e la lettura agli utenti, migliorandone quindi l’esperienza di lettura e consultazione. Un testo redatto adottando le regole di scrittura SEO riesce a generare quasi certamente un impatto positivo, se invece viene proposto in modo disordinato e poco fruibile ecco che la sua lettura si trasforma in percezione negativa.
Gli algoritmi di Google giudicano in base alla SEO e quindi, indirettamente, valutano anche la UX dei lettori.
Se percepisci esperienze negative da parte dei tuoi clienti, se leggi commenti poco positivi sui social e se ricevi lamentele, è un suggerimento per ottimizzare la SEO. D’altro canto è pur vero che qualsiasi contenuto presente in un sito deve essere sempre pensato a favore degli utenti stessi: così facendo potrai rendere migliorativo il loro approccio al tuo sito.

I parametri per una buona User Experience

La User Experience, sebbene sia soggettiva, viene influenzata da diversi parametri. Per comprenderli ancora meglio ti invitiamo a pensare di essere tu dall’altra parte della tastiera.

  • Tempi di risposta: se caricando un sito trascorre troppo tempo, oppure se cliccando una voce del menù non succede nulla, significa il più delle volte che il server funziona male. In questo caso, cambiare hosting potrebbe essere un modo per migliorare. I tempi di risposta o di caricamento pagina, non dovrebbero mai superare i 5-7 secondi.Tempi superiori tendono a generare impressioni negative nell’utente in attesa.
  • Struttura del sito: siti complessi e difficili non favoriscono la consultazione. Se poi i tempi di caricamento delle pagine sono “biblici” allora è ancora peggio. Visualizzare immagini sfalsate, caratteri incomprensibili o non compatibili con il browser, sono situazioni che allontaneranno il lettore, generando in lui un’esperienza sicuramente negativa.
  • Grafica del sito: un sito non solo deve essere fruibile, ma anche accattivante dal punto di vista grafico. Allo stesso modo dovrebbe pure essere di tipo responsive per una più agevole consultazione da dispositivi mobili.
  • Usability: si potrebbe sostituire questo termine con “fruibilità” e tale concetto riassumerebbe in realtà almeno i tre punti precedenti. Un banale esempio, espresso dal punto di vista dell’utente, potrebbe favorire la comprensione del concetto. Se vai a fare la spesa presso lo stesso supermercato da tempo è perchè ormai hai anche imparato dove sono collocati i prodotti sugli scaffali e nelle corsie. In questo modo la tua esperienza di spesa è senz’altro più semplice perchè ti consente di risparmiare tempo dato che già sai dove indirizzarti. Diversamente, quando ti rechi presso un nuovo punto vendita trovi qualche difficoltà perchè non hai con immediatezza ciò che ti serve. Per te, questo secondo negozio, diventerà poco fruibile e non ci tornerai. Allo stesso modo un sito: se ti ci ritrovi significa che avrai molta probabilità di ritornarci. Questa è merito di una UX positiva.
  • Contenuti: i contenuti devono essere redatti secondo l’ottica SEO, la quale rappresenta una certezza per indirizzare l’esperienza utente verso la piena positività. Però questo non basta se il testo non fornisce le informazioni attese. Quando si parla di contenuti di qualità si fa chiaro riferimento sia all’aspetto espositivo (prevale la SEO) che nozionistico (prevalgono informazioni e concetti). Il testo deve quindi essere attinente all’argomento e sufficientemente esaustivo. Se un utente non trova cià che cerca, non sarà certo felice.
  • Sicurezza e privacy: ci sono siti che vendono prodotti e servizi. Il cliente deve sentirsi tutelato nelle sue transazioni e nello scambio di dati. Se ciò non avviene, lui stesso perderà fiducia e registrerà un’esperienza di acquisto negativa.
  • Assistenza clienti: se mancano i contatti oppure non hai predisposto un canale di assistenza clienti (nel caso la tua attività possa richiederlo) parti con il piede sbagliato.

Come migliorare la User Experience: le 6 domande chiave

Tu, che scrivi i contenuti, prova a porti alcune domande in prima persona e poi confronta le tue risposte con quelle che ti suggeriamo noi.

  • Perchè un utente va su internet? Perchè è in cerca di qualcosa.
  • Cosa cercano i lettori sul web? Quasi sicuramente sono alla ricerca di precise informazioni.
  • Perchè un soggetto dovrebbe consultare proprio il mio sito? Perchè so offrire qualcosa in più di altri, informazioni o servizi che nessun altro fornisce.
  • Cosa dovrebbe trovare un utente sul mio sito? Ciò che realmente sta cercando oppure alcuni spunti di riflessione che lo possano fare interagire (o compiere un’azione, come ad esempio un acquisto).
  • Io navigherei in un sito graficamente discutibile, lento, poco fruibile? No.
  • Posso pensare che altri possano farlo? Se non lo faccio io perchè dovrebbero farlo gli altri?

Ci sarebbero molte altre domande alle quali rispondere, ma se le tue risposte coincidono con le nostre allora significa che il tuo sito è già sulla buona strada per rilasciare alla maggior parte dei lettori una User Experience positiva. Queste domande rappresentano il punto focale per la questione: tutto ciò che verrà poi sarà semplicemente di supporto.

Per migliorare la UX è necessario pensare la progettazione del sito e l’elaborazione dei contenuti ragionando sugli obiettivi degli utenti e sulle loro intenzioni di ricerca. Ci sono progetti internet che contemplano anche il loro coinvolgimento in fase di test, sia in fase di sviluppo che in quella di utilizzo.
Se nella redazione dei tuoi contenuti riuscirai a fornire informazioni precise e utili, esaustive, stimolanti, ben esposte, all’interno di un sito accattivante e facilmente fruibile, ecco che il gioco è fatto o almeno sarai molto vicino alla perfezione.

Migliorare la UX attraverso la SEO

La SEO contribuisce ad esporre i tuoi contenuti in modo corretto, leggibili, ordinato. Il suo compito è proprio quello di fornire una piacevole esperienza di lettura agli utenti e devi assolutamente cercare di ottimizzare i tuoi testi secondo le regole SEO.

Specialmente negli articoli lunghi e complessi, l’utilizzo degli strumenti a disposizione risulta utile per agevolare la lettura rendendola più scorrevole e la SEO acquisisce ulteriore importanza.
L’uso dei paragrafi H2 e H3 “spezzano” il testo e donano all’utente un riferimento, interrompendo il “muro di parole” che quasi certamente potrebbe annoiare. L’impiego dei grassetti suggerisce il focus sulle parole chiave, mentre un elenco puntato aiuta la comprensione sintetica dei concetti espressi nei paragrafi precedenti.

L’uso delle parole chiave (keyword), tipico aspetto SEO, migliora la User Experience solo nel caso in cui queste siano scelte nella maniera più corretta e assecondino i criteri di ricerca dell’utente. In tale ottica, anche le long keyword (o query) assumono grande rilevanza, in quanto sono espressione di una ricerca più fine e precisa, offrendo indicazioni su ciò che i soggetto realmente ricercano.